"in onda" Trasmissioni 2017

Puntata nr. 12 del 17/09/2017

In questa puntata...

Vendemmia in Emilia Romagna e 50° Cantina Castelvetro
Cena in Vigna
Bonifiche messe a dura prova dalla siccità

Vendemmia scarsa in Emilia Romagna, ma ottima la qualità

È difficile al momento fare una valutazione precisa della produzione viticola nazionale, ma  Assoenologi stima un quantitativo di circa il 25% in meno rispetto allo scorso anno e una qualità eterogenea, buona con diverse punte di ottimo ed alcune di eccellente.
Le prime previsioni dell’associazione degli enologi indicano una produzione nazionale di vino e mosto inferiore di ben 13 milioni di ettolitri rispetto allo scorso anno. Tutte le regioni italiane evidenziano consistenti decrementi produttivi con punte anche del 35-40% in Sicilia ed Umbria.
In Emilia Romagna la vendemmia è stata anticipata di una decina di giorni rispetto al 2016 e relativamente alle varietà storiche, le uve di Lambrusco, Ancellotta e Bonarda fanno registrare produzioni inferiori del 15-20% rispetto allo scorso anno.
Ad oggi la produzione regionale si stima inferiore, rispetto alla passata campagna, del 20%, pari ad una produzione di circa 6,3 milioni di ettolitri di vino.

Pier Luigi Sciolette, presidente Enoteca Regionale Emilia Romagna
Claudio Biondi, vice presidente Cantine Riunite Civ

 
L’annata decisamente eccezionale coincide con i 50 anni di vita della Cantina di Castelvetro, struttura del gruppo Riunite Civ, ricorrenza festeggiata il 27 agosto scorso in piena campagna vendemmiale

Alla giornata celebrativa si è svolto il dibattito a cui hanno partecipato, oltre a Motti, Corrado Casoli, presidente di Cantine Riunite & Civ, Giovanni Luppi, presidente Legacoop Agroalimentare e Mauro Lusetti, presidente Legacoop e il presidente della Provincia di Modena Gian Carlo Muzzarelli.
Oggi la Cantina di Castelvetro associa 270 viticoltori e lo scorso anno ha pigiato oltre 79.000 q.li le uve.

Giuliano Motti, presidente cantina Riunite Civ Castelvetro


Cene in vigna per socializzare tra le proposte degli agriturismi

Le vigne negli ultimi anni sono diventate il teatro di eventi culturali ed enogastronomici, cene socializzanti dove sono vietate le formalità. La formula vincente- ed anche un po’ di tendenza – è quella del ritorno alla tavola come fattore di aggregazione dove la genuinità deve essere vera, non costruita ad arte. È questo un elemento innovativo delle imprese agrituristiche che ad oltre 30 anni dalla prima legge che disciplinava il settore investono in nuove proposte che mettono al centro i luoghi di produzione come location per l’ospitalità.
Nascono così le cene in campagna, dove il pasto si consuma nei frutteti, uliveti ed anche nelle vigne, come quella a cui abbiamo partecipato a fine luglio.

Elena Delfino, agriturismo “la Cavaliera “
Enrico Mirotti, Project manager It exists
Lorenzo Simoni, agriturismo La Cavaliera

 
Bonifiche messe a dura prova con la siccità

Annata critica per le colture di qualità che hanno dovuto affrontare l’esiguità delle pioggie. La rete di canali e di impianti di bonifica hanno tuttavia assicurato acqua irrigua e che ha consentito agli agricoltori di produrre le eccellenze emiliano romagnole

Francesco Vincenzi, presidente Anbi

 

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