"in onda" Trasmissioni 2017

Puntata nr. 5 del 28/05/2017

In questa puntata...

Dal Punjab per allevare vacche da latte per il parmigiano

Sono più di 12 mila gli stranieri titolari di aziende agricole che svolgono attività nel settore primario in Italia. Il loro apporto li rende ormai indispensabili all'interno del tessuto imprenditoriale e oggi un'azienda agricola italiana su tre conta almeno un lavoratore nato altrove, in molti casi è anche l'amministratore dell'impresa. In un contesto caratterizzato da un fermo nel ricambio generazionale, c'è il rischio di un dimezzamento degli addetti nel settore, entro i prossimi 10 anni. Un pericolo che -secondo alcuni osservatori- può essere scongiurato anche con l'ingresso di stranieri in agricoltura.

Singh Gurjinder, allevatore

Tantissimi gli esempi di una integrazione che porta buoni frutti, basta pensare agli indiani Sikh abili nella cura degli allevamenti e che ora acquisiscono anche la maestria casearia. Il loro contributo -è stato sottolineato nel corso della Conferenza promossa dalla Cia- è significativo anche nella produzione di Grana e Parmigiano Reggiano. I rumeni invece sono abili nelle tecniche di potatura di viti e ulivi, oltre che nella pastorizia; mentre i macedoni nei processi di vinificazione e nella manutenzione di piante e cantine. Gli inglesi e gli olandesi si concentrano nell'ambito delle produzioni innovative, tra questi molti si dedicano alla gestione di agriturismi e maneggi. Iniziano a registrarsi, nel segmento del turismo rurale, anche statunitensi e svizzeri.

 

In crescita il formaggio di Montagna

Nel comprensorio del Parmigiano Reggiano è la provincia di Modena che esprime i volumi maggiori di formaggio prodotto in Appennino, a conferma delle grandi potenzialità del comparto in quelle aree

Emilio Braghin, presidente Consorzio Parmigiano Modena

 

Granterre, bilancio positivo

Fatturato in crescita dell’11%  e 7 milioni di utile netto: Il Gruppo Granterre-Parmareggio, leader nel mercato del Parmigiano Reggiano, chiude l’esercizio 2016 con un bilancio positivo con performance importanti.
Va bene anche l’export, realizzato in oltre 50 Paesi, che segna un +12% per effetto di una crescita dei volumi venduti superiore al 10%.

Ivano Chezzi, presidente Gruppo Granterre

Questa solidità e questi risultati hanno favorito la crescita dei soci del Gruppo: le forme conferite hanno sfiorato le 300 mila, con una crescita di oltre 70 mila forme (+32%) negli ultimi due anni, quasi equamente ripartita tra maggiori conferimenti dei soci storici e soci entrati nel 2014.

Giuliano Carletti, Ad Parmareggio

In occasione del terremoto in Centro Italia, il Gruppo, memore della solidarietà ricevuta a seguito del terremoto del 2012, ha voluto dare il proprio contributo concreto alla fase della ricostruzione del Comune di Montegallo (AP).

 

Opportunità per le imprese con i progetti di filiera

Ha preso i via il primo bando di filiera del Piano di sviluppo rurale 2014-2020. Le risorse a disposizione ammontano a 135,8 milioni di euro e serviranno per sostenere, nei diversi settori, progetti che riuniscano aziende agricole, di trasformazione e di commercializzazione

Il bando in sostanza chiede alle imprese di condividere un progetto comune e di farlo attraverso un vero e proprio accordo con vincoli contrattuali, obblighi e responsabilità reciproche, tra i diversi attori della filiera, che dovrà valere per almeno tre anni trascorsi i due previsti per la fine del progetto.
Il bando è rivolto a tutti i principali settori dell’agroalimentare emiliano-romagnolo, da quello lattiero-caseario, a quelli delle carni suine, avicole e delle uova, passando per i comparti ortofrutticolo, vitivinicolo, dei seminativi delle oleoproteaginose come la soia e il girasole, foraggere e sementiere

Manuel Quattrini, responsabile servizio imprese Cia

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