"in onda" Trasmissioni 2016

Puntata nr. 10 del 26/06/2016

 In questa puntata...

Valle del Santerno, la sua vocazione agricola celebrata con una fiera ad hoc

Più di cinquanta  aziende zootecniche presenti, con le razze di soggetti autoctoni dell’Emilia Romagna tra bovini, asini, cavalli, e ovicaprini, oltre a tante  aziende agricole che hanno dato la possibilità ai visitatori di degustare e acquistare prodotti agricoli e agroalimentari in mostra, oltre a quelli florovivaistici: questa della “Fiera Agricola del Santerno” di Imola  giunta alla  6ª edizione, una rassegna che dal 17 al 19 giugno ha ospitato incontri, esposizioni e convegni tecnici che ponevano al centro tematiche agricole . A promuovere la Fiera  il Comune di Imola congiuntamente al Consorzio Utenti Canale dei Molini e in  collaborazione con le associazioni agricole.

Ad inaugurare la manifestazione, insieme al sindaco Daniele Manca ed all’Assessore all’Agricoltura del Comune, Pierangelo Raffini anche il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti che rileva segali positivi nel tessuto economico del territorio

Giuliano Poletti, Ministro del Lavoro

 

Durante le giornate protagonisti sono stati anche gli animali:  hanno sfilato razze come  il Cavallo Bardigiano e l’ Asino Romagnolo mentre in mostra anche buoi romagnoli e bovine di razza bianca modenese.

Davide Montanari, Comune di Imola

 

Nel corso della rassega, che ha rappresentato anche una piacevole occasione di incontro, è stata sottolineata l’ importanza  sul piano economico dell’agroalimentare, un  settore in cui operano aziende che producono eccellenza.

Pierangelo Raffini, assessore all’Agricoltura del Comune di Imola’

 

Alla base della produttività delle imprese che coltivano nella vallata c’è il servizio erogato Canale dei Molini, un consorzio che fornisce acqua irrigua agli agricoltori

Carlo Niccolai, presidente del Consorzio Utenti Canale dei Molini

 

Tra gli eventi culturali uno in particolare ha ricordato le solide radici agricole della vallata del Santerno che a partire dagli anni cinquanta diventò la principale area produttiva di fragole a livello regionale e nazionale, sviluppando tecniche di cproduzione e varietà  coltivate negli orti a ridosso del centro cittadini.

A ricordarlo  in un libro edito dalla casa editrice Mandragora, è stata Alessandra Giovannini: “Il Fragolone di Imola. Storie di orti, mercati e sagre” è il titolo del volumededicato ad una delle produzioni orticole che ha fatto la storia dell’imolese.

Alessandra Giovannini - giornalista

 

 

 

Cereali, al via la trebbiatura del grano

Trebbiatrici in azione per un inizio  campagna di raccolta del grano che ha preso il via in condizioni climatiche non ottimali  

Massimo Alberghini, vice presidente nazionale Unima, Unione nazionale meccanizzazione agricola

 

 

 

Ungulati in Appennino monitorati dall’Ambito territoriale di caccia

Una mostra  che ha avuto  finalità  scientifiche e didattiche e che ha consentito di studiare la qualità della fauna selvatica presente sul territorio: è quella organizzata dall’Atc Modena 2, Ambito territoriale di caccia,  allestita a Palazzo Ducale di Pavullo in cui erano presenti  oltre 1200 palchi tra capriolo daino e cervo. Oltre alla mostra è stato organizzato un convegno sulla legge regionale di riordino territoriale.

Francesco Lamandini, presidente Atc Mo2

 

Nel territorio modenese sono in 4000 coloro che praticano  l’attività venatoria, quando negli anni 70 i cacciatori erano oltre 17.000

Francesco Lamandini, presidente Atc Mo2

Francesco Peloso, tecnico faunistico Atc

 

Per il mondo agricolo sono stati fatti passi in avanti per il contenimento dei danni da fauna, ma sottolineano , ci sono ancora margini di miglioramento

Cristiano Fini, presidente Cia di Modena

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