"in onda" Trasmissioni 2015

Puntata nr. 10 del 28.06.2015

Speciale Romania

La Romania è tra le principali nazioni in cui gli italiani investono in agricoltura. Nel 2014 erano operative complessivamente più  di 18.(434) imprese italiane dove l’agricoltura occupa il 4° posto tra i settori  che hanno attirato un numero importante di investitori : alla fine dello scorso anno erano attive infatti 1.164 ditte, pari al 6,3% del totale, con un capitale versato stimato in circa  82 milioni di euro.

Su 14 milioni di ettari di terreno agricolo  (va ricordato che la Romania da sola rappresenta il 12,5% a livello europeo), secondo i dati dell’Istituto italiano per il commercio estero, gli stranieri detengono 1 milione di ettari ma sono gli italiani, in testa alla classifica , seguiti dai tedeschi con il 15%, dagli arabi (10 %), poi di seguito gli ungheresi (8 %) e gli spagnoli.

L’interesse degli italiani è suscitato sia dalla ottima qualità dei suoli romeni, disponibili anche in grandi estensioni, che per le condizioni climatiche che consentono raccolti di qualità, con particolare riguardo al settore cerealicolo, quello dei vini e al biologico.

Carlo Mottola

 

Anche i finanziamenti europei per il periodo di programmazione 2014-2020 stimolano l’interesse degli imprenditori italiani , come nel caso di Natalino Corti, di Pavia, che dagli anni novanta ha messo radici in terra romena. Prima con una società agricola che gestiva 4500 ettari ad indirizzo cerealicolo, ora invece ha acquisito una azienda di oltre 1000 ettari a pascolo, in località Bathar nei pressi della città di Biohor.

Natalino Corti

 

In Italia  Corti ha una azienda di coltivazione di noci che produce il 10 % del consumo nazionale

Natalino Corti

 

Le difficoltà non spaventano l’imprenditore che vede un futuro nell’agricoltura romena.

Natalino Corti

 

Il progetto di Corti si basa anche su una razionalizzazione delle parcelle di pascolo che i pastori devono curare con turnazioni prestabilite per impedire il deterioramento del tappeto erboso.

Natalino Corti

 

I pastori riconoscono una somma per l’affitto dei terreni, prezzi che variano a seconda della durata della permanenza e della estensione delle parcelle

Natalino Corti

 

Ci ha accompagnato nella visita agli agricoltori italiani una troupe televisiva rumena che redige con alcuni collaboratori un format televisivo agricolo che raggiunge tutte le aree del territorio

Ligia Popa - Redazione Agrotv

 

In alcune zone gli italiani arrivano a rappresentare il 50% di presenza straniera, come nel distretto di Timis, il cui capoluogo Timisoara è conosciuto come l' “ottava provincia veneta”, per i tanti agricoltori provenienti da quella regione. Nel solo Timis ci sono 135 aziende italiane che fanno capo a 30mila ettari

Nel 2014 sono stati esportati verso l’Italia prodotti agricoli e alimentari per un valore complessivo pari a 903,1 milioni di euro (in aumento del 36,5% rispetto al 2013) con una quota dl 16,2% sul totale esportazioni romene. I principali prodotti esportati sono stati il tabacco, poi  cereali, semi e piante oleaginose, animali vivi, latte e prodotti lattiero-caseari.

 

Sempre nello stesso periodo l’Italia risulta essere tra i primi fornitori di prodotti agricoli ed alimentari della Romania, con un valore complessivo esportato pari a 307,4 milioni di euro, con un incremento del  4,3%. rispetto al 2013

I principali prodotti italiani importati in Romania sono tradizionalmente quelli di più largo consumo, come i prodotti ortofrutticoli e le carni.

L'Italia e' infatti il secondo Paese di destinazione, subito dopo la Germania, delle esportazioni romene, con un valore di 6,2 miliardi di euro nel 2014, in aumento di oltre il  9% rispetto al 2013.




 

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