"in onda" Trasmissioni 2015

Puntata nr 7 del 31.05.2015

In Appennino parte il progetto per la carne di qualità

Un nuovo modo di pensare la carne, il legame tra i produttori del settore e il rapporto tra questi e il consumatore. E' la base di avvio del nuovo progetto interegionale di soft economy “Filiera corta: carne di qualità” che ha preso piede in Appennino. Per ridare una dimensione di appartenenza e sostenibilità a ciò che mangiamo e con esso al nostro territorio.

Giovanni Stanzani, tecnico progetto “Filiera corta: carne di qualità”


Tra le 19 diverse aziende che partecipano, riunite sotto il consorzio “produttori di carne dell’Appennino Bolognese”, c'è anche quella della famiglia Malavolti, che alla produzione della carne affianca da tempo la trasformazione del latte

Giordano Malavolti, società agricola Buvolino

Federico Malavolti, società agricola Buvolino

 

Un progetto che potrebbe diventare un impegno costante tanto più viene colto, soprattutto dai produttori, l'importante messaggio di unire gli sforzi e il lavoro nell'offrire un prodotto di qualità.

Ubaldo Lazzari - CIA Bologna


Ed è soprattutto il biologico a dare il suo contributo, come nel caso dell' allevatore Pierluigi Nannini che da anni lavora con la razza bovina limousine, rigorosamente cresciuta a pascolo: una scelta più sana anche se più costosa.

Pierluigi Nannini, allevatore


E se ancora si lavora per migliorare la convivenza tra animali selvatici e di allevamento, specie per la preoccupazione sulla possibilità di trasmissione di patologie, intanto questa filiera corta della carne aiuterà a pensare in modo diverso il nostro modo di comprare carne, per ora bovina, ma un domani anche di altro tipo

Federico Mini - Macelleria montanara



 

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