"in onda" Trasmissioni 2015

Puntata nr 6 del 24.05.2015

In questa puntata...

Il moretto di Brisighella

Il moscerino delle ciliegie fa paura

 

 IL MORETTO DI BRISIGHELLA

Un ortaggio duro e brutto ma dal cuore tenero e dal sapore amaro, fresco e appetitoso: il carciofo Moretto di Brisighella.

Una varietà rustica della più conosciuta pianta importata dai Romani dalla Spagna e dall’Africa che Laura Farolfi nella sua piccola azienda continua a produrre ligia alla tradizione che negli anni 40' vedeva diverse famiglie del faentino e del brisighellese coltivare questa pianta, oggi diventato un prodotto di nicchia.

Laura di queste piante facili da coltivare -anche se impegnative nella raccolta per via delle spine- ne possiede 500 e arriva a produrre 4.000 carciofi tutti raccolti per fare triti, ragù, marmellate -. E non solo.

Con le parti di scarto che hanno aroma e profumo prepara un ottimo liquore e con le foglie mescolate a malto e luppolo dall’anno scorso propone anche la birra. Il moretto di Brisighella infatti, assume caratteristiche di colore e sapore uniche per il particolare clima e il terreno argilloso. Tanto che consumato crudo, leggermente lessato, condito con sale e olio è una vera leccornia.

Laura Farolfi - azienda agricola I colori della frutta

Il sito dell'azienda (clicca sull' immagine)

 e l'articolo completo sull'editoriale n°7 di Agrimpresa 

http://www.agrimpresaonline.it/sfogliabile/7-2015-low/

 

 

IL MOSCERINO DELLE CILIEGIE FA PAURA

Drosophila suzukii. E' questo il nome del moscerino che sta rendendo difficile la vita degli agricoltori di frutta, soprattutto quelli che coltivano ciliegie. Il moscerino deprezza fortemente la raccolta cerasicola oltre ad arrecare grossi danni: bucherella il frutto finché la polpa esplode e il sapore diventa acido. A quel punto anche se non tutto il raccolto è stato compromesso diventa molto difficile e dispendioso separare i frutti ancora buoni. Per ora il monitoraggio permette di limitare la diffusione della Drosofila, ma sono al vaglio diverse sperimentazioni per risolvere il problema in maniera più efficace: dalle barriere, alle trappole fino all'utilizzo di altri insetti.

Giacomo Vaccari - del Consorzio Fitosanitario di Modena

Intanto gli agricoltori accusano il colpo, specie quelli che scelgono di coltivare in modo biologico.

Andrea Testoni, cerasicoltore

 

 

 

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