"in onda" Trasmissioni 2015

Puntata nr 2 del 26.04.2015

In questa puntata...

Parmigiano reggiano: mercato ancora debole

Profumi del vino: un sensore elettronico che seleziona i tappi di sughero

Parmigiano reggiano: mercato ancora debole

Le basse quotazioni di mercato del Parmigiano Reggiano all’origine continuano a preoccupare allevatori e caseifici, anche se all’orizzonte si intravedono timidi segnali di crescita: qualche indicatore positivo viene dai consumi del prodotto porzionato e grattugiato, ma la ripresa sembra ancora essere lontana.
Emilio Braghin, presidente coop Casearia Castelnovese

Sempre in tema di latte, gli allevatori contestano poi un provvedimento varato dal Ministero dell’agricoltura: un recente decreto stabilisce infatti che i premi cosiddetti ‘accoppiati’ per i vitelli saranno assegnati solo agli allevatori le cui vacche sono iscritte ai Libri genealogici tenuti dalle Associazioni provinciali o regionali degli allevatori (Apa o Ara). In un clima di grande difficoltà che interessa tutto il comparto agricolo ed in particolare quello zootecnico le associazioni agricole riunite in Agrinsieme, ovvero Cia, Confagricoltura, Copagri e le centrali cooperative, commentano il provvedimento e ritengono discriminatoria la scelta di imporre alle aziende che vogliono percepire il premio per vitello nato ad iscrivere obbligatoriamente le vacche ai Libri genealogici, perché - sostengono - non può essere identificato come unico strumento per determinare i requisiti dell’allevatore.

Infatti la scelta del Dicastero agricolo esclude dall’accesso degli aiuti di settore poco meno della metà degli allevatori italiani. Per questo le associazioni si sono rivolte al Tar del Lazio chiedendo che tale disposizione venga modificata permettendo l’accesso al contributo a tutti gli allevatori che ne hanno diritto ed in regola con le normative vigenti.

 

Profumi del vino: un sensore elettronico che seleziona i tappi di sughero

Un progetto per mettere a punto sensori elettronici capaci di rilevare la presenza di contaminanti nei tappi di sughero: è questo il lavoro avviato dalla Provincia di Modena a supporto del settore vitivinicolo, nel quadro del progetto europeo ENCORK, per sviluppare un sistema che consentirà alle società di imbottigliamento di identificare le sostanze contaminati prima che provochino il sapore di tappo nel vino. Questo problema è responsabile di perdite fino al 5% del prodotto, oltre che a danni d’immagine.
Paola Siragusa, Provincia di Modena


Il sughero, come sostanza naturale, continuerà ad essere la scelta preferita sia dagli imbottigliatori che dai consumatori e si auspica pertanto un successo che impatterà a tutti i livelli della filiera vitivinicola.
La base tecnologica per ENCORK esiste già a livello sperimentale, ma è necessario migliorare il costo d’impiego e la velocità operativa, adattandoli ai processi reali di lavorazione. Questa tecnologia potrebbe essere applicata a monte alla produzione dei tappi oppure sulle linee di imbottigliamento, su ogni singolo tappo di sughero prima del suo utilizzo, ciò consentirebbe la creazione di una nuova categoria di prodotti ad alto valore aggiunto.

La Provincia di Modena si occuperà di divulgare i risultati della ricerca per assicurare un impatto positivo su tutta la filiera vitivinicola, a tutela della qualità e dei produttori e maggiore soddisfazione e fiducia dei consumatori dei Lambrusco.

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