"in onda" Trasmissioni 2014

puntata nr 9 del 8.06.2014

 

Export agroalimentare, Emilia Romagna prima tra le regioni

A compensare una annata del comparto agroalimentare , quella del 2013, che ha fatto segnate tre punti in meno in termini di Produzione lorda vendibile, c’è un dato  di rilievo, ovvero che  l’export in Emilia Romagna ha fatto registrare un più 5,4%. L’annuale rapporto presentato da Regione e Unioncamere a Bologna evidenzia che L’Emilia Romagna  è la prima regione esportatrice, con una quota del 16% del dato nazionale.

 Il primato  dell’Emilia-Romagna nell’ export di prodotti agroalimentari va considerato un punto di partenza, e, ha detto il presidente di Uniocamere Maurizio Torreggiani, sta a noi, come sistema territoriale, lavorare d’iniziativa per aumentare il numero delle imprese esportatrici aiutandole a cogliere le opportunità. In Emilia Romagna sono circa 3000 che esportano, ma  è solo una picca parte che fattura grandi volumi. Terremoto ed eventi climatici hanno però pesato sui bilanci delle imprese. Il Rapporto sull’annata agraria 2013, curato da Roberto Fanfani dell’Università di Bologna,  ha evidenziato quindi una riduzione del 3 %  della produzione lorda vendibile

Pomodoro, crescono i consumi nei mercati emergenti

Dopo un annus horribilis a causa di una primavera-estate piovosa, le previsioni di semina del pomodoro per quest’anno sono di ripresa e secondo le stime di Amitom le superfici in Italia si attesterebbero sui 65- 67mila ettari

La principale area produttiva è l’Emilia Romagna con il 35% del terreno coltivato. Qui  è presente  anche il distretto del pomodoro da industria - Nord Italia, organizzazione interprofessionale costituita da tutti i soggetti della filiera. I consumi trainano l’industria del pomodoro, settore in forte crescita grazie a nuovi mercati di sbocco,  ma a seguito dell’accordo, raggiunto a Roma tra Ministero delle politiche agricole e Regioni, per gli aiuti accoppiati della nuova Pac 2014-2020, gli aiuti accoppiati di settore saranno decisamente inferiori  rispetto alle aspettative.

Pirodiserbo, alternativa all’utilizzo della chimica

Il pirodiserbo può essere una valida alternativa all’utilizzo della chimica. Il conferenza Stato regioni infatti, ha approvato il Piano nazionale sull’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari che  ha come obiettivo la loro riduzione per la salvaguardia della salute dell’ uomo e dell’ambiente. Il documento prevede che ai fini della tutela della salute e della sicurezza pubblica sia necessaria la riduzione dell’uso dei prodotti fitosanitari e dei rischi connessi al loro utilizzo, con il ricorso ai mezzi alternativi ).

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