"in onda" Trasmissioni 2014

puntata nr 20 del 9.11.2014



Non bastava il cinipide del castagno, l'insetto che sta provocando ingenti danni alle produzioni castanicole, che quest’anno ci si è messo anche il clima piovoso. L’annata non è stata infatti soddisfacente e per il frutto simbolo dell’Appennino, che può fregiarsi anche del marchio Camerale, c’è stato un consistente calo produttivo.

I castanicoltori Angelo e Matteo Guidotti, e Mario Tosetti ci raccontano l' annata nera.

Ma è sicuramente l’olio la ricchezza delle terre pugliesi che in termini di quantità è la regione che esprime il maggiori volumi in termini produttivi. L’annata non è stata delle migliori come ci racconta  Alessandro Coricciati, produttore che coltiva 250 ettari di olive, cento dei quali biologici. Non solo olio, ma anche aloe, nell'azienda NB, i cui principi attivi vengono utilizzati per molteplici usi.

Perché produrre in funzione di una filiera corta? Il tema sarà affrontato nel corso di un incontro  promosso dal Centro ricerche produzioni animali  e l’Agenzia Territoriale per la Sostenibilità Alimentare, Agro-Ambientale ed Energetica. La filiera corta richiede più attenzioni da parte dei coltivatori che devono osservare precise norme igieniche, ma anche investimenti in attrezzature e conoscenze di marketing per intercettare  i consumatori sempre più esigenti. Kees de Roest del CRPA c'introduce al convegno.

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