"in onda" Trasmissioni 2012

Puntata nr 1 del 22.04.2012

Vini emiliani a gonfie vele, ma all’orizzonte c’è lo spettro dell’abolizione dei diritti vigneti

Anche nel 2011 l’Emilia Romagna si è confermata una delle regioni italiane più capaci di rispondere ai mutamenti del mercato vinicolo, realizzando un incremento delle vendite all’estero del 20% in valore rispetto al 2010 e consolidando il già ottimo +19% messo a segno nell’anno precedente.
E’ una regione del vino che gode di buona salute quella che si è presentata alla 46esima edizione del Vinitaly di Verona, con un andamento dell’export nel 2011 che ha fatto registrare l’incremento più alto in Italia, ma c’è anche la crescente domanda di vini emiliano romagnoli di qualità Doc, Docg e Igt e sempre maggiori riconoscimenti delle principali guide nazionali ed estere.

Oltre a un crescente interesse da parte dei consumatori, anche l’arrivo dell’atteso disciplinare europeo sulla vinificazione delle uve biologiche. Una conquista importante per i viticoltori bio italiani ed europei, che dalla vendemmia 2012 potranno utilizzare il termine 'vino biologico' sulle etichette (al posto dell’attuale “vino da uve biologiche”).

La superficie coltivata a vite secondo il metodo biologico in Emilia Romagna è pari a 2 mila 192 ettari. Un dato che colloca l’Emilia Romagna ai primi posti nella Penisola

Interviste a:
Tiberio Rabboni, Assessore regionale Agricoltura
Pier Luigi Sciolette, Presidente Consorzio Lambrusco di Modena
Giandomenico Tomei, assessore provinciale all’Agricoltura
Rolando Chiossi, Vice presidente Cantine Riunite Civ
Lino Nori, Presidente Consorzio ‘Il biologico'
Stefano Scalacci, Responsabile Cia sede di Bruxelles

-----------------------

Promuovere tecniche ecologiche ed innovative contribuendo alla protezione dell’ambiente, con particolare attenzione al settore viti-vinicolo. E’ l’obiettivo di WINENVIRONMENT, un progetto Europeo coordinato dall’Istituto Francese della Vite e del Vino in collaborazione con la Provincia di Modena e comprende sei paesi europei. Il progetto si occupa in particolare di due dei più importanti problemi ambientali che devono affrontare le cantine e i produttori di vino: gli ingenti volumi idrici durante la produzione di vino e l’elevato utilizzo di pesticidi contro le malattie in viticoltura.
I tre obiettivi specifici del progetto sono la riduzione del 20% dei pesticidi utilizzati in viticoltura, un aumento del 10% del trattamento e riciclaggio dei rifiuti ed una riduzione del 30% dei consumi idrici in cantina.
Sono tre le strutture vinicole coinvolte, ovvero Cantine Cavicchioli, la Cantina sociale di Carpi e la cantina Astra innovazione e sviluppo

Interviste a:
Giandomenico Tomei, assessore provinciale all’agricoltura
Sandro Cavicchioli, Cantine Cavicchioli
Erennio Reggiani, Cantina Sociale di Carpi
Marco Simoni, Cantina Astra innovazione e sviluppo

Copyright © 2011 Acieloaperto. Tutti i diritti riservati. P.I./C. Fiscale 02707910366.