"in onda" Trasmissioni 2012

Puntata nr 11 del 23.09.2012

Cipolle, dalla semina fino alla raccolta
Per i consumatori è un ortaggio sfizioso, i tecnici, invece, la classificano come pianta aromatica per i molteplici utilizzi che se ne fa in cucina: a parte le distinzioni commerciali, la cipolla è tra le verdure più consumate, anche se in lieve calo rispetto ad una decina di anni fa. Il calo sarebbe più vistoso, osservano gli analisti di mercato, se la popolazione italiana di immigrati non compensasse in parte con acquisti superiori alla media.
Secondo l’osservatorio dei consumi ortofrutticoli delle famiglie italiane di Macfrut, l’acquisto totale di cipolle nel 2011 è stato di 178.000 tonnellate, con una flessione pari al -1,7% rispetto al 2010 e rappresenta il 4,1% del volume totale degli ortaggi freschi acquistati. Una decina di anni fa ne venivano consumate 310.000 tonnellate e una famiglia media, spiega il rapporto,  ne acquista 8,3 kg all’anno.
E’ marzo il mese ideale per la semina delle cipolle, sempre se clima e condizioni del terreno lo consentono, una operazione colturale che va di pari passo con la posa di speciali tubi plastici che consentono una irrigazione razionale. Abbiamo documentato tutte la fasi produttive nell’azienda agricola Mongiorgi, a Manzolino di Castelfranco Emilia nei diversi stadi vegetativi, dalla semina fino alla raccolta.

Fiorenzo Mongiorgi, agricoltore
Claudio Biondi, vice presidente Apofruit

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Biologico, crescono i consumi
E' stato un Biologico a tutto tondo quello del Sana, la manifestazione bolognese appena conclusa dedicata alle produzioni naturali, un settore che non sembra conoscere crisi, a giudicare dai consumi in crescita. Secondo le rilevazioni dell’Ismea, infatti, per i prodotti biologici il consumo continua a registrare progressi. L’anno scorso infatti gli acquisti delle famiglie italiane nella Grande distribuzione erano cresciuti del 9% e nel primo semestre 2012 è proseguito il trend positivo in atto da oltre un quinquennio. L’analisi sottolinea poi che i consumi di prodotti biologici sono cresciuti a un tasso più sostenuto negli anni della crisi.
In Italia la  superficie interessata ad agricoltura biologica è poco più di un milione di ettari, con un decremento rispetto all’anno precedente circa dell’1,5%. I principali orientamenti produttivi sono i cereali, il foraggio e i pascoli. Per le produzioni animali, distinte sulla base delle principali specie allevate, i dati evidenziano rispetto allo scorso anno un consistente aumento del numero di capi per suini, ovini, caprini e avicoli.
Il biologico italiano vale, al consumo, circa 3 miliardi di euro e con questi numeri il nostro Paese è quarto nella graduatoria europea, dietro Germania, Francia e Regno Unito, e sesto a livello mondiale.

Fabrizio Piva, Consorzio il Biologico
Tiziano Orlandi resp. filiere biologiche  Progeo

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Rifiuti agricoli, al via i centri di raccolta

Ancora proroghe sulla operatività del cosiddetto Sistri, ovvero il sistema di tracciabilità dei rifiuti, che viene prorogato al  prossimo 30 giugno 2013.
Nel frattempo con l’approvazione di uno specifico decreto legge si è definito che gli imprenditori agricoli  possono consegnare i propri rifiuti presso il deposito temporaneo istituito dalla cooperativa di cui si è soci senza alcun obbligo di iscrizione a qualsiasi registro.

Anselmo Montermini, direttore Consorzio Fitosanitario di Modena

 

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