"in onda" Trasmissioni 2012

Puntata nr 13 del 7.10.2012

Nella vendemmia c’è sempre più meccanica
Vendemmiatrici meccaniche in azione sulle uve rosse perché si può affermare che la raccolta di quelle bianche è stata completata. Ormai le macchine sono indispensabili ed anche in collina svolgono un lavoro rapido nella vendemmia.
Il settore della meccanizzazione tuttavia sta combattendo una dura battaglia contro il clima di recessione dove il mercato nazionale stenta ad assorbire nuove macchine. Va meglio nelle nazioni come Russia, Cina, India.
Non si intravedono peraltro interventi di rottamazioni che potrebbero smuovere la situazione e invogliare i produttori all’acquisto di nuovi mezzi e i dati attualmente disponibili, quelli del primo semestre del 2012, indicano una flessione a livello nazionale nelle immatricolazioni di trattrici pari al 21,9%.
Le uve bianche hanno accusato anche’esse una flessione produttiva, come testimonia un viticoltore di San Giovanni in Persiceto.
Massimo Alberghini, direttore Apima
Fausto Leonelli, operatore agromeccanico
Lorenzo Tomesani, viticoltore

Intanto è quasi ultimata l’istruttoria per la modifica del disciplinare di produzione dei vini a denominazione geografica Igt “Emilia” o “dell’Emilia” che sostituirà quello precedente.
La domanda è stata presentata dal Consorzio Tutela Vini Emilia - che rappresenta il 70% delle imprese vitivinicole - che rivendicano o utilizzano la menzione, appunto, “Emilia” o “dell’Emilia”. Con il riconoscimento del nuovo disciplinare dell’Igt, indicazione geografica tipica Emilia, i produttori desiderano tutelare le produzioni ponendo in evidenza il legame con il territorio di origine.
Pier Luigi Sciolette, presidente consorzio Lambrusco e Vice Pres. Consorzio Tutela Vini Emilia

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Crescono contraffazioni dell’ Aceto Balsamico di Modena Igp
L'Aceto Igp, a indicazione geografica protetta ha superato la quota dei 900 mila ettolitri, produzioni che vanno prevalentemente all’estero. Secondo una ricerca di Nomisma, inoltre, almeno il 20% viene contraffatto: questo significa un danno diretto agli acetifici del territorio, oltre 70.
Sabrina Federzoni, presidente Consorzio Filiera aceto balsamico di Modena

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Le patate prendono quota
Le patate prendono quota, nel senso che l’alto Appennino esprime buone potenzialità nel coltivare questo tubero.
A Piandelagotti un evento specifico valorizza, appunto, la patata, coltivata sopra i mille metri e che veniva già prodotta in via sperimentale nel secolo scorso, a partire dal 1925, dal locale istituto di zootecnia – ora in disuso - che oltre ad occuparsi di animali per l’alpeggio, studiò la patata. Lo stesso botanico, Mons. Adolfo Lunardi, valorizzò la coltura e contribuì alla sua diffusione.
Pietro Natale Capitani, ass. Agricoltura e Ambiente Comune Frassinoro

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