"in onda" Trasmissioni 2011

Puntata nr 1 del 17.04.11

 

SPECIALE VINITALY
Crescita delle esportazioni del 9,4% rispetto al 2009, il Lambrusco conquista il titolo di vino più venduto nei scaffali della grande distribuzione con una crescita del 6% e il Pignoletto, vede un’impennata degli acquisti pari al 25%
Il 2010 per l’Emilia Romagna è stato caratterizzato da un recupero dal punto di vista commerciale, un aspetto sottolineato all’edizione 2011 di Vinitaly, la rassegna veronese dedicata al vino che ha ospitato 104 aziende della regione e oltre 300 vini al banco d’assaggio.
Nel 2011, inoltre, le guide enologiche assegnano l’eccellenza a 17 vini emiliano romagnoli (che rappresentano il 13% del vino italiano) in più rispetto all’anno precedente. Il Lambrusco è ormai tanto consolidato che la tipologia, con le 8 medaglie riportate, è diventato portabandiera dell’Emilia Romagna al concorso enologico di Vinitaly 2011.
C’è però una nota dolente: la Regione, in attuazione delle disposizioni della nuova Organizzazione comune di mercato del vino che stabilisce l’obbligo per le indicazioni geografiche tipiche (Igt) di far coincidere la zona di produzione dell’uva con quella di produzione del vino, ha formulato una proposta di modifica del disciplinare di produzione dell’Igt Emilia concordata con la filiera produttiva regionale, che, a tutela della tradizionalità e su richiesta dei produttori regionali, permette l’elaborazione dei vini frizzanti e spumanti anche alle province della Romagna e alle due province lombarde di Mantova e Cremona.
Il Comitato nazionale vini, cui compete l’approvazione dei disciplinari di produzione, ha respinto però la proposta.
Pierluigi Sciolette, presidente Consorzio lambruschi modenesi

“La decisione del Comitato nazionale – ha dichiarato l’assessore regionale all’Agricoltura, Tiberio Rabboni – è paradossale. Si dice di no ad una Igt che si chiama ‘Emilia’ per compiacere le pretese di utilizzo della Igt da parte di regioni che si chiamano Veneto e Piemonte e dei relativi imprenditori del settore. Un Comitato che dovrebbe essere arbitro nella tutela della geografia dei vini gioca invece smaccatamente dalla parte di quelli che vogliono solo fare affari”. Duro il commento anche delle associazioni di settore: “Per compiacere alle pretese di utilizzo dell’Igt da parte delle Regioni Veneto e Piemonte e dei relativi industriali  del settore è stata bocciata una richiesta sostenuta da tutte le rappresentanze agricole".
E se per i rossi all’aumento dei volumi corrisponde una sostanziale stabilità delle esportazioni a valore, questo è aumentato del 25% per i frizzanti e gli spumanti emiliano romagnoli.
Lucio Gilli, Gruppo Coltiva

Cresce anche la domanda del vino prodotto con uve biologiche, un comparto ben rappresentato al Vinitaly dove aziende produttrici ed enti di certificazione presentano un ampio ventaglio di etichette
Lino Nori presidente Consorzio ‘Il Biologico’ - Maria Galassi, azienda agricola Galassi

La comunicazione e la promozione dei vini viene associata alle eccellenze gastronomiche del territorio, raccolte, in questo caso, in un volume che Azienda di promozione turistica e assessorato regionale all’agricoltura hanno supportato e presentato proprio alla fiera veronese.
Lorenzo Frassoldati, giornalista - Agostino Pesce, direttore generale Promec

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