"in onda" Trasmissioni 2011

Puntata nr 4 del 8.05.11

 

Una vespa che viene dalla Cina minaccia i castagneti: si combatte con un altro insetto asiatico
Un insetto arrivato non si sa bene come nei nostri appennini, ovvero la vespa cinese, mette a rischio i castagneti ed è per questo che per combatterlo con metodi naturali si fa ricorso ad un insetto antagonista, chiamato Torymu sinesis, che attacca esclusivamente le larve della vespa, il cui nome scientifico è Dryocosmus, e ne arresta lo sviluppo. L’immissione nel bosco del parassita è stata fatta a Montombraro dai tecnici del Consorzio fitosanitario.
I lanci del Torymus rientrano nel piano di lotta alla vespa cinese finanziato dal GAL antico Frignano e Appennino Reggiano, dalla Regione Emilia-Romagna ed è realizzato dal Servizio fitosanitario della Regione in collaborazione con il Consorzio Fitosanitario di Modena, il Consorzio Fitosanitario di Reggio Emilia, l’Università di Torino, l’Università di Bologna  e l’Università di Modena e Reggio Emilia.
L’introduzione del parassitoide era già iniziata lo scorso anno in via sperimentale in un numero limitato di siti. Questo per verificare l’effettiva capacità di adattamento dell’insetto nei nostri ambienti. Le prove hanno avuto successo e i ricercatori hanno oggi a disposizione per i lanci i primi parassitoidi “nati” in regione.
La vespa cinese (il suo nome scientifico è Dryocosmus kuriphilus) provoca danni molto evidenti ai giovani germogli e alle foglie su cui forma vistose galle. Per i coltivatori di castagne è una vera e propria piaga, perché può compromettere seriamente le produzioni. L’insetto è presente non solo in Emilia-Romagna, ma in tutte le aree castanicole del nostro Paese.
Int. Servizio Fitosanitario Regionale Massimo Bariselli - Carlo Olivari - Castanicoltore


Appennino modenese come la Provenza: un progetto per coltivare lavanda
Terreni e clima di collina e media montagna modenese hanno le condizioni ottimali per la coltivazione della lavandapianta officinale da cui si ricava un prezioso olio essenziale. Per questo la sede di Monteombraro dell’istituto agrario Spallanzani, specializzato in questo comparto delle erbe, è capofila di un progetto per diffondere questa coltivazione tra gli agricoltori
Ledo Leonelli, Progetto Lavanda - Steven Bazzani, docente Ipsa Monteombraro - Giuseppe Lapi, Ipsa Monteombraro

Al via la settimana della bonifica
Appuntamenti, mostre e convegni: sta per partire la settimana della bonifica, iniziativa annuale ideato per far conoscere impianti e attività consortile.
Francesco Vincenzi, presidente del Consorzio di Bonifica di Burana
In tempo di dichiarazione dei redditi, infine il Burana ricorda ai contribuenti dei Consorzi che il contributo pagato è un onere deducibile e come tale è in molti casi interamente scaricabile in sede di compilazione del modello Unico o 730.

Il 9 maggio il patronato Inac – Cia è in piazza per  informare sui diritti sociali dei cittadini
Lunedì 9 maggio il patronato della Cia scenderà in piazza per la quinta edizione di “Inac in piazza per te”: una giornata dove cittadini potranno ricevere informazioni sull’attività del Patronato, una prima risposta ai loro quesiti. Quest’anno particolare attenzione sarà dedicata agli ammortizzatori sociali.
Luca Brigo – direttore Inac, Cia Modena

Le attività che ricadono nella Misura 313 intendono promuovere l’inserimento e il miglioramento delle aziende agricole in circuiti turistici nonché la valorizzazione e la conoscenza degli elementi distintivi agricoli e del territorio rurale attraverso il potenziamento degli itinerari turistici ed enogastronomici e la creazione di reti di servizi turistici pubblici e privati per la promozione dei territori interessati dagli stessi itinerari.
I beneficiari del provvedimento sono le Strade dei Vini e dei Sapori, gli enti locali e quelli di gestione dei parchi
Le tipologie di intervento riguardano la valorizzazione e l’implementazione di itinerari turistici come, ad esempio, la predisposizione locali per la degustazione di prodotti tipici locali e il recupero di edifici rurali da adibire a centri di informazione, ostelli e locande.
E’ previsto un contributo a fondo perduto del 70% fino ad un massimo di 210.000 euro e le domande vanno presentate entro il 1 luglio 2011.

Info bando: www.agrimodena.it

Copyright © 2011 Acieloaperto. Tutti i diritti riservati. P.I./C. Fiscale 02707910366.