"in onda" Trasmissioni 2011

Puntata nr 12 del 25.09.11

 

Puntata speciale su vendemmia, mercato del vino, studio sulle proprietà salutistiche del lambrusco

Ospiti in studio presso agriturismo “Il Gaidello”: Corrado Casoli pres.(Cantine Riunite-Civ), Pierluigi Sciolette (pres. Cons Lambrusco e Palatipico), Cristiano Fini, (pres. Cia Modena), Anselmo Chiarli (direttore az. Chiarli), Giandomenico Tomei (Ass. Agricoltura prov. di Modena),

INTERVISTE ESTERNE A: Luca Giovannini dell’Università di Pisa, Alberto Bertelli dell’Università di Milano, Dipak K. Das, Centro ricerche cardiovscolari Università Connecticut (Usa)

Una recente ricerca ha messo in luce le proprietà salutistiche del nostro rosso frizzante, arriva quindi una importante conferma dal mondo accademico sull’attività  neuroprotettiva di enzimi che appartengono ad una famiglia delle sirtuine e ritrovati nel lambrusco. Cosa sono e come agiscono lo ha spiegato il Prof. Luca Giovannini del’Università di Pisa che ha condotto, assieme ad una equipe di ricercatori tra cui il Prof Alberto Bertelli dell’Università di Milano, lo studio. 
La guida specializzata Gambero Rosso nel 2012 ha premiato 15 i vini emiliano romagnoli con tre bicchieri, due in più del 2011. Modena si è conquistata ben 2 tre bicchieri: uno assegnato a Chiarli ed una altro è andato alla azienda Paltrinieri di Sorbara, in entrambi i casi con il lambrusco di Sorbara. 
Per il 2011 si sta delineando una vendemmia ai minimi storici, almeno a giudicare dalla ricognizione dei vigneti effettuata congiuntamente da Unione Italiana Vini e Ismea nella prima settimana di settembre, che attesta la produzione poco al di sopra dei 42 milioni di ettolitri, il 10% in meno rispetto ai 46,7 milioni registrati dall’Istat per il 2010. Questo dato non solo riporterebbe l’Italia al secondo posto tra i Paesi produttori, dopo la Francia che stima circa 49 milioni di ettolitri (+8%), ma se confermato potrebbe segnare anche uno dei più bassi livelli per la produzione di casa nostra da mezzo secolo a questa parte. 
Secondo Assoenologi, il 2011 si annuncia come l’anno della svolta in cui le vendite di vino tornano a crescere, grazie alla ripresa delle esportazioni. L’Emilia Romagna è al quarto posto tra le regioni che hanno risposto con maggiore tempestività alla nuova domantda dei mercati, con un incremento del 19% sui livelli pre-crisi del 2007. Ma il dato più interessante, sempre secondo asso enologi, è l’aumento del 27,9% delle esportazioni di vino dall’Emilia Romagna nel primo trimestre 2011 rispetto allo stesso periodo del 2010. 
Oltre ai fattori meteo, a condizionare la campagna vinicola è stato anche il ricorso alle estirpazioni con premio e abbandono definitivo. Nella campagna scorsa sono state accolte domande di estirpazioni a livello nazionale per 9.288 ettari, che si vanno ad aggiungere ai 22.312 delle due campagne precedenti. Il ricorso maggiore a tale misura è stato fatto nel complesso da Puglia, Sicilia ed Emilia Romagna quest’ultima con quote sulla superficie ad inventario pari al 5%.
Alcuni giorni fa c’è stato un incontro tra i delegati dai Consorzi di Tutela del Lambrusco di Modena e di Reggio Emilia dove è stata definita la procedura per costituire il Consorzio di tutela vini dell'Emilia. L'accordo raggiunto dai Consorzi (che insieme detengono quasi il 90% della rappresentatività dell'IGT Emilia – Indicazione Geografica protetta) avrà sede presso il Palatipico.

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