Speciale Vinitaly (19 aprile 2015)

Vino, nel 2014 oltre 5,11 miliardi di export

Il comparto vitivinicolo, che nel 2014 ha generato oltre 5,11 miliardi di euro nelle esportazioni, è oggi al centro di importanti cambiamenti a livello legislativo.

Tra non molto entrerà in vigore del registro unico dei controlli e il Testo unico del vino, da chiudere entro il 2015. Un provvedimento che dovrebbe ridurre la densità di burocrazia che questo settore si porta come pesante fardello.

A Vinitaly, la manifestazione veronese dedicata al settore, quest’anno erano presenti 4.000 espositori, operatori specializzati da 120 paesi e delegazioni commerciali da 52 nazioni. L’Emilia Romagna era presente con oltre 400 cantine.

Un occhio di riguardo all’etica ed alla legalità del comparto lo ha dedicato la Cia nel proprio stand  che ha ospitato un evento dal titolo"Vino in libertà. Etica, legalità e storie di un successo possibile", un'iniziativa, in collaborazione con Libera, per degustare il prodotto del lavoro delle cooperative di Libera Terra che gestiscono beni confiscati nel sud Italia, ma anche e soprattutto per rinnovare l'impegno comune delle due organizzazioni nella lotta alle mafie e nella promozione della legalità attraverso il riutilizzo sociale di beni e terreni confiscati alla criminalità organizzata.

I giovani agricoltori dell’Agia hanno inoltre presentato, in collaborazione con Nomisma, un'analisi sugli scenari attuali e futuri del mercato del vino dove oltre 24 mila ‘under 40’ produttori di vino italiani punteranno alla conquista dei mercati asiatici.

Con l'embargo russo che complica notevolmente gli spazi di mercato appetibili per i nostri vini, all'orizzonte il mercato da aggredire sarà quello asiatico, con la Cina in testa. Infatti, dopo il mercato americano che cresce del 37 per cento in 13 anni e, appunto, quello russo che nello stesso periodo si era sviluppato del 121 per cento, i consumatori con "gli occhi a mandorla" sono quelli in crescita costante, segnando un più 57 per cento

I commenti di:

  • Ermi Bagni, direttore del Consorzio del Lambrusco
  • Gian Paolo Gavioli – Casali viticultori

A dimostrazione che le bollicine piacciono, anche le aziende vitivinicole del mezzogiorno spingono su vini frizzanti, spumantizzati direttamente nelle cantine di produzione che propongono bottiglie effervescenti

Intervista a Giacomo Palmisano, tenuta Marano - Nicola Pulpo, Tenuta marano

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